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                      RUBRICA "TEMPO FA..."

LA NEVICATA STORICA DEL 1985

L'inverno del 1985 è spesso ricordato come uno dei più freddi del secolo scorso.
La neve cadde a più riprese nel corso di Gennaio e poi più tardi anche nel mese di Marzo. Nella prima quindicina di Gennaio vennero registrate, in alcune località, le temperature più basse del secolo. A Firenze la minima toccò addirittura i 23 gradi sottozero.
Riportiamo, grazie a Ivano Mariani, un documento di rilevante interesse sul grande freddo di quei giorni, la possibilità di raccontare una puntata della trasmissione televisiva “Che tempo fa” condotta, quella sera, da Andrea Baroni.
La puntata iniziava annunciando un’eccezionale situazione di “Strat Warming”. Durante una fase di “Strat Warming”, il ciclo di venti associati al Vortice Polare si “rompe” in parte o completamente. Aria Polare sfugge verso latitudini medio basse dell’Emisfero e raggiunge latitudini medie dell’Emisfero Boreale, determinando un’improvvisa e forte ondata di freddo.
Nel contesto europeo, i venti che soffiano da Ovest verso Est, prossimi alla suolo si portano verso le regioni Mediterranee, ed ancora più a sud nelle coste del Nord Africa, al culmine delle fase fredde.
Le correlazioni tra “Strat Warming” e ondate di freddo sono cosa certa, purtroppo ancora oggi, si tratta di teorie di recente studio, dove pochi Enti Internazionali hanno fornito finanziamenti.
Ma ecco le frasi di apertura della trasmissione televisiva e una parte del reportage.

“Il riscaldamento polare in quota ha creato le basi per l'instaurarsi una zona piuttosto vasta di alte pressioni sull’Europa Centro Orientale la quale ha fatto affluire sull’Italia masse d’aria molto fredda che, scontrandosi con aria più temperata e umida del Mediterraneo centrale hanno dato origine a corpi nuvolosi che hanno interessato più direttamente il Sud della penisola con piogge e copiose nevicate; il Nord e il centro sono stati invece interessati da un forte vento di tramontana.
In seguito modificatasi la situazione (alte pressioni sull’Atlantico con marcato sviluppo dalle Azzorre all’Islanda e basse pressioni sull’ Europa centrale) si sono instaurate veloci correnti dalla Scandinavia al Mediterraneo che hanno portato sull’Italia un’intensificazione del freddo, questa volta di origine artica.
Data la velocità con la quale si sono trasferite dalle zone artiche fino al Mediterraneo, tali masse d’aria hanno mantenuto tutte le loro caratteristiche fredde.
Lo spostamento della zona di bassa pressione dall’Europa Centrale verso l’Europa sud Orientale ha poi fatto si che un altro blocco di aria piuttosto fredda sulla Russia Settentrionale raggiungesse l’Italia.
In contemporanea aprendosi un canale di bassa pressione sul Mediterraneo occidentale, una perturbazione di origine atlantica inserita in una vasta saccatura, si è spezzata in due rami: la parte meridionale ha interessato il Mediterraneo occidentale ed è rimasta collegata ad un minimo di pressione che nella notte tra il 5 Gennaio e il giorno successivo è venuto a centrarsi sul Tirreno centro – meridionale.
Questo ha richiamato da Sud aria sensibilmente più temperata e umida che scorrendo sull’aria fredda ha dato origine a intense nevicate che hanno interessato a più riprese tutte le regioni.
Dall’otto Gennaio una nuova perturbazione è scesa dal mare di Norvegia verso la Francia e il Mediterraneo apportando nuovi episodi nevosi seppur meno intensi del precedente, che hanno interessato l’Italia per circa una settimana.
Dalla metà del mese in poi si è assistito ad un progressivo miglioramento e ristabilimento del tempo con relativo aumento delle temperature in allineamento verso le medie.
Il 1° Gennaio è presente una circolazione depressionaria con minimo centrato sul Mar Libico. Al Nord locali addensamenti con nevicate a quote medio basse, nel resto d'Italia tempo generalmente perturbato con piogge e nevicate sui rilievi.
Il 2 Gennaio al Nord variabile, al centro e al meridione ancora nuvoloso con piogge e nevicate anche a quote basse.
Il 3 Gennaio al Nord sereno o poco nuvoloso, mentre nel resto d’Italia permane un tipo di tempo caratterizzato da piogge e temporali estesi e nevicate sui rilievi.
Il 4 Gennaio un nuovo impulso di aria fredda fa precipitare le temperature. La località balneare di Ostia a trenta chilometri da Roma viene imbiancata.
Nella nottata del 5 Gennaio nevica per tutta la nottata a Roma e il mattino seguente sulla capitale ci sono già 15 cm di neve fresca. Quindici cm in laguna (Venezia e Mestre) e sulla Riviera (San Remo, Bordighera e Ventimiglia ) da 15 anni non interessata da nevicate significative. Neve anche a Bologna e Firenze (3 cm).
Il 6 Gennaio viene registrata la temperatura record di –38°C a Trepalle di Livigno. Anche in Europa il freddo non scherza : ad Helsinki –26, a Mosca –20, nel cuore dell' Europa, Berlino –16 e Parigi –10. Le temperature massime sono tutte sotto zero.
7 Gennaio: a Parma viene registrata la temperatura più bassa in una città di pianura: -21 gradi (record che verrà in seguito battuto). Anche in laguna freddo intenso (Venezia –12).
L' 8 Gennaio pesante nevicata sul capoluogo toscano; 15 cm a Firenze. Neve anche a Torino. Per il freddo intenso che ha interessato Firenze il 9 Gennaio, l’Arno ghiaccia. Neve storica a Cagliari, battuta da un fortissimo vento. Un autentico “blizzard investe la Sardegna”. Anche in Europa intanto si battono i denti: a Madrid minima a –10. Neve persino sulle Baleari. Bucarest è sommersa da 30 cm di neve. Quest’ultima ha raggiunto perfino lidi inconsueti. Si registrano infatti quasi due metri di neve sugli altipiani algerini.
In Francia 40 cm di neve a Nizza, a Parigi la minima
tocca i –13.
Il 10 Gennaio nel Parmense viene registrata la temperatura record di –25. Freddo intenso anche a Firenze con –15. Una spolverata di neve anche sulla Conca d’Oro a Palermo.
L' 11 Gennaio temperatura a 22 gradi sotto zero a Firenze. Meno 19 a Padova e Brescia. Il Lago Trasimeno in Umbria è ghiacciato.
Breve intervallo con tendenza a ripresa delle precipitazioni il 12 Gennaio. A Firenze record storico di –23.
13 Gennaio: questa volta è il Nord a soccombere, investito da pesanti nevicate. Bufera di neve anche su Genova. In
questa stessa giornata verrà stabilito il record di temperatura più bassa in pianura: -29°C nella provincia di Bologna e più precisamente nel comune di San Pietro Capofiume.
Il 14 Gennaio nevica intensamente anche a Milano (40 cm). Il 15 Gennaio anche Torino è sotto la neve (40 cm).
Durante la giornata del 16 Gennaio continuano le nevicate che interessano tutto il Nord. Cade ancora la neve a Milano che raggiunge al suolo addirittura i 60 cm. Città paralizzata. Trento città sommersa da un metro e mezzo di neve.
A Bolzano và un po’ meglio, ‘soltanto’ 30 cm.

 

 

 

 

 

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